61esima Fiera dell’Agricoltura di Lanciano: il bilancio

LANCIANO – “L’edizione 2023 della Fiera Nazionale dell’Agricoltura è davvero quella della ripartenza. Abbiamo lavorato con entusiasmo e passione, facendo talvolta scelte apparentemente impopolari; abbiamo cercato di utilizzare al meglio il poco tempo a nostra disposizione potendo contare sui pochissimi dipendenti interni della fiera, a cui rivolgo un ringraziamento sincero. Tutto è migliorabile e faremo il possibile per correggere eventuali errori, ma siamo certi di aver finalmente imposto alla fiera un cambio di passo; con l’auspicio, nel tempo, evento dopo evento, di restituire centralità e interesse verso il Polo fieristico d’Abruzzo”. Così il presidente di Lancianofiera Donato Di Campli nel corso dell’incontro stampa che si è svolto a Lanciano venerdì 21 aprile nel quale ha tracciato un primo bilancio sulla 61^ edizione della Fiera Nazionale dell’Agricoltura, che si è svolta dal 14 al 16 aprile scorsi e che, da oltre sessant’anni, caratterizza l’area espositiva del quartiere Iconicella.

Un successo in termini di numeri, sia per l’accesso di pubblico che per la presenza cospicua di espositori qualificati, ma anche per quanto riguarda i ricavi che mostrano un record di incassi, il più alto dal 2010. Un dato da non sottovalutare se si considera che, a differenza delle precedenti edizioni, la Fiera nazionale dell’Agricoltura 2023, non ha ricevuto finanziamenti per l’evento, come invece accadeva in passato. “Il bilancio complessivo non è ancora disponibile – ha spiegato Di Campli – ma va detto che il totale ricavi è pari a 427 mila euro (di cui € 107 mila rappresentati da proventi degli ingressi e € 320 mila euro dal totale delle quote posteggio espositori), contro i 375mila del 2019, i 356mila del 2018, i 364mila del 2017, i 358 del 2016, i 349mila del 2015 e così indietro fino al 2010 quando i ricavi si attestarono 452mila euro, ma sempre potendo contare su migliaia di euro di contributi esterni”.

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Interessanti anche i dati delle presenze. Nei tre giorni 36mila persone hanno visitato i tre padiglioni e l’ampia area esterna di Lancianofiera. “Si tratta di presenze reali che hanno avuto accesso alle nostre strutture pagando un biglietto, senza gratuità – ha ribadito Di Campli – è stato questo un modo anche per dare valore al lavoro di chi espone in fiera e quindi per selezionare il pubblico”. Nello specifico sono stati 23.500 i biglietti venduti in prevendita online e, poi, al botteghino nei giorni dell’evento, cui si aggiungono i 12.500 ticket acquistati dagli espositori all’interno dei pacchetti proposti, per consegnarli ai propri clienti. A questi vanno aggiunti gli ingressi per le scolaresche che sono arrivate a Lanciano in particolare dagli Istituti Agrari di Scerni (Chieti), Atri (Teramo) e Alanno (Pescara).

Accanto alle aziende che rinsaldano i legami col Polo Fieristico d’Abruzzo, tornate ai numeri pre-pandemia, è salito (con un + 20%) il numero dei nuovi espositori. I 250 espositori presenti sono arrivati da tutta Italia, con oltre 500 referenze, ed hanno animato i 30 mila metri quadrati di superficie espositiva e, nei padiglioni, a testimonianza della vitalità del comparto agricolo, sono tornate ad esporre anche grandi aziende internazionali, leader nella vendita di macchine agricole, attrezzature per giardinaggio e strumenti professionali per la cura del verde.

“La questione parcheggi, che si sono confermati troppo esigui per il numero di persone che hanno raggiunto la fiera, impone una riflessione – ha aggiunto Di Campli – a partire dalla necessità di migliorare i sistemi di accesso alle aree espositivi. Il servizio gratuito di bus navetta è stato scelto da poco più di 5000 utenti nei tre giorni che hanno privilegiato parcheggi di scambio dal Quartiere Santa Rita e dalla Cantina Rinascita Lancianese. Poche, al confronto, le persone che sono arrivate dalla Stazione Fs e dal Terminal Bus di piazza Memmo, in centro città”.

Apprezzati e frequentati anche i momenti di approfondimento. Dieci gli appuntamenti suddivisi nei tre giorni e ospitati all’interno delle sale convegni dei padiglioni 3 e 4 nel corso dei quali sono stati affrontanti temi di grandi ed attualità. Si è parlato nuova Pac, sostegni agli agricoltori, opportunità del nuovo piano di sviluppo rurale regionale, agricoltura di precisione, utilizzo sostenibile del territorio, gestione integrata del comparto agricolo e nuove figure professionali, ricerca e innovazione per la sostenibilità e competitività delle filiere zootecniche e lattiero-casearia in Abruzzo, tartuficoltura, legalità e sicurezza per chi lavora in camp, incoming turistico sulla Costa dei Trabocchi, compost di qualità ed economia circolare a partire dal progetto Eco.Lan. Spa, che sta realizzando un impianto per il trattamento e il recupero della frazione organica al Parco della transizione ecologica di Cerratina. Durante la tre giorni è stato presentato anche il progetto innovativo di Lancianofiera che grazie all’installazione di un mega impianto fotovoltaico sui tetti dei padiglioni diventerà una centrale di produzione di energia. Si tratta del primo progetto innovativo legato alla realizzazione di una “Comunità energetica” che da un lato produrrà energia per alimentare le strutture, e quindi essere autosufficiente da un punto di vista energetico, e dall’altro sarà in grado di cedere il surplus alla collettività, attraverso i componenti che aderiranno alla comunità energetica.

“I numeri record, le presenze entusiaste dei visitatori, la soddisfazione degli espositori mostrano la vitalità della nostra fiera che in questa 61edizione è riuscita a dare voce agli agricoltori e all’intera filiera, passando per il coinvolgimento del mondo delle professioni e della formazione e di importantissime associazioni di categoria da Cia a Coldiretti a Federunacoma. Ringrazio – ha detto ancora Di Campli – gli espositori che ci hanno dato fiducia, i visitatori, tutto il team di lavoro, le oltre settanta persone che hanno collaborato con l’ente fiera in questi giorni, i tanti rappresentanti delle istituzioni intervenuti nei tre giorni, a partire dal ministro dell’Agricoltura Lollobrigida, che ha partecipato all’inaugurazione e tutti coloro che hanno raccolto la nostra sfida verso il cambiamento”. 

Particolarmente gradita dai visitatori anche la partecipazione dell’associazione Mastrogiurato che ha, senza dubbio, rappresentato un valore aggiunto per l’iniziativa, a partire dalla cerimonia del “giuramento nel giorno dell’inaugurazione, per continuare con la presenza coinvolgente nei giorni della fiera; una partecipazione che ha contribuito a rinsaldare i legami di Lanciano con la sua storica tradizione di città al centro dei mercati e degli scambi, umani e commerciali, sin dal Medioevo.

“Voglio inoltre ringraziare quanti hanno preso parte alla cena solidale ospitata nelle sale dell’Auditorium Diocleziano – ha aggiunto Di Campli – con la partecipazione artistica di allievi e maestri della scuola civica di musica Fedele Fenaroli, diretta dal maestro Roberto De Grandis, che ringrazio. Un bell’evento che ci ha permesso di raccogliere oltre mille euro di fondi, che serviranno per sostenere le attività della Caritas Diocesana. Concludo ringraziando tutto il CdA, Comune e Regione, espositori, visitatori e i giornalisti che hanno raccontato questa tre giorni”.

All’incontro con la stampa hanno preso parte, con il presidente Di Campli e i membri del CdA di Lancianofiera Alberto Paone e Bruno De Felice. Tra i presenti, don Angelo Giordano, vicario del vescovo della diocesi di Lanciano-Ortona cui sono stati consegnati i fondi raccolti nel corso della cena solidale.

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