Chieti, allarme lupi e cinghiali nelle periferie urbane: l’assessore risponde

CHIETI – L’allarme rilanciato sui social in relazione alla presenza di lupi, volpi e cinghiali nelle immediate periferie urbane ha indotto l’assessore alla tutela del mondo animale del Comune di Chieti, Fabio Stella a intervenire per tranquillizzare i cittadini e indurli a inviare eventuali segnalazioni agli organi competenti, nel caso specifico ai Carabinieri-Forestali e al Comune.  

«La posizione dell’assessore – sottolinea la presidente del WWF Chieti-Pescara Nicoletta Di Francesco – è assolutamente corretta, in particolare quando sottolinea la sostanziale inutilità degli abbattimenti: da decenni si combatte la proliferazione dei cinghiali intervenendo con i fucili col solo risultato di far aumentare i problemi, dimenticando peraltro che il disagio è stato causato proprio dall’introduzione a scopo venatorio di individui più grossi e prolifici estranei alla fauna autoctona. Bisogna però sottolineare che gli avvistamenti avvengono quasi sempre in zone della città a forte presenza agricola o con terreni rinaturalizzati dove la fauna selvatica è sempre stata presente». 

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Il WWF pone l’accento anche sulle possibili soluzioni: per tenere lontani cinghiali ed erbivori in genere da coltivazioni di pregio si possono utilizzare recinti elettrificati mentre per evitare che si avvicinino ad aree urbanizzate bisogna evitare di offrire loro facile cibo, rappresentato ad esempio da buste con rifiuti organici abbandonate sulle strade, da cassonetti facilmente apribili, da alimenti per gatti randagi lasciati in luoghi pubblici… «Una maggiore attenzione per l’igiene pubblica – afferma Nicoletta Di Francesco – da parte di tutti noi cittadini e una assoluta puntualità nella raccolta da parte dell’azienda incaricata ci aiuteranno a tenere lontani ospiti non graditi e insieme a vivere in un ambiente migliore anche per noi stessi». 

Discorso diverso per i lupi, che sono carnivori e possono avvicinarsi alle città seguendo le loro prede d’elezione, vale a dire cinghiali e altri ungulati. Le regole d’igiene valgono anche per loro, ma occorre qualche cautela in più: eventuali animali domestici vanno tenuti al sicuro, soprattutto di notte; i cani non devono essere legati alla catena (pratica peraltro proibita dalla legge) e meno che mai devono essere lasciati liberi di girovagare in autonomia, cosa anche questa vietata. Le strutture locali del WWF in Abruzzo hanno prodotto una brochure, diffusa in migliaia di copie soprattutto tra gli studenti, tante specie un solo pianeta che consiglia poche semplici cautele per una convivenza possibile.  

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