A Lanciano c’è “EduFest 2023”: l’Altro al centro del Festival dell’educazione

LANCIANO – L’imbarbarimento che caratterizza il costume di questo tempo, che si scopre incapace di riconoscere l’altro. Guarda a questo dato di realtà, e alla necessità di andarci a fondo per correggere il tiro, la seconda edizione di “EduFest”, il Festival dell’Educazione promosso dall’Associazione “Maria Luisa Brasile”, che si svolgerà a Lanciano il 19 e 20 maggio. 

“Tu come me. Educazione all’altro e alle differenze” è il titolo scelto per questo nuovo appuntamento, articolato in due giornate per un confronto su un tema essenziale: il riconoscimento reciproco tra le persone. 

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“I segnali di incapacità ad accogliere l’altro, di ostilità verso tutto ciò che è percepito come diverso li vediamo ogni giorno – chiarisce Licia Caprara, Presidente dell’Associazione – e sono la causa di episodi di prevaricazione e sopruso che la cronaca ci consegna. Riguarda le donne, i disabili, gli emarginati, gli immigrati, i poveri, gli omosessuali, che subiscono discriminazioni e violenza espressi in diverse forme, ma che tali restano. Sono soggetti che non trovano accoglienza nell’animo di una società infastidita da queste vite di scarto, attratta da esempi patinati, magari anche finti, ma belli da vedere, perfetti. Noi di Maria Luisa Brasile vogliamo puntare lo sguardo esattamente su queste realtà percepite come disturbanti,  convinte della necessità di proporre una riflessione su  questi temi per costruire uno spazio in cui l’altro venga riconosciuto come persona. L’educazione è questo: nutrire, aiutare a essere adulti capaci di sviluppare le potenzialità migliori”. 

Il programma di EduFest 2023 si sviluppa in due giornate, la prima con un taglio più sociale, la seconda orientata su aspetti culturali.

Un’anteprìma straordinaria è prevista per la mattinata di venerdì 19, quando in piazza Plebiscito arriverà Vanni Oddera, campione di freestyle motocross, noto per evoluzioni mozzafiato in sella alla moto e per il progetto di Mototerapia che porta avanti da anni con la finalità di regalare la gioia e l’emozione di un giro sulle due ruote a persone che non hanno questa libertà. A partire dalle ore 11.00 sarà a disposizione di persone speciali, bambini e adulti portatori di handicap che potranno provare l’euforia di salire con lui in sella a una moto. 

Nel pomeriggio, a partire dalle ore 16.00, all’Auditorium Diocleziano sarà lo stesso Vanni Oddera ad aprire la parte convegnistica, con un intervento suggestivo dal titolo “Si cade anche da fermi”. Seguiranno fra Giulio Cesareo, frate minore conventuale, Direttore dell’Ufficio Comunicazione del Sacro Convento di Assisi, che racconterà dal suo osservatorio “L’altro chi è”, e Giusy Gallinaro, studentessa in Veterinaria che con “L’altro sono io” porterà la sua storia di vita. 

Programma fittissimo per la giornata di sabato 20, che si apre con EduFestLab dedicato ai bambini da 0 a 14 anni: laboratori tematici che a partire dalle ore 9.30 si svolgeranno presso il Foyer del Teatro Fenaroli, l’Ex Casa di Conversazione, la Chiesa dell’Annunziata all’interno del Diocleziano, Complesso di San Legonziano, tutti in piazza Plebiscito, e Diunozero Lab in via Duca degli Abruzzi. Colori, musica, radio, sorrisi e burattini saranno i temi a cura dell’Associazione Artelieu, La tavolozza dei sorrisi, Omep Italia, Stefano Di Matteo e Francesco Di Bucchianico. La partecipazione è gratuita ma è obbligatorio prenotarsi inviando una mail al seguente indirizzo: info@marialuisabrasile.it oppure chiamando il numero 371 5370362.  

Nel pomeriggio, a partire dalle ore 16, presso l’Auditorium Diocleziano aprirà lo spazio delle riflessioni Luca Trapanese, papà single gay di Alba, bimba down adottata dopo il rifiuto di decine di famiglie “tradizionali”, con un intervento dal titolo “Nessuno è imperfetto”. Seguiranno Luciana Delle Donne, manager e fondatrice del progetto “Made in carcere”, che racconterà il suo impegno parlando di “Diversamente utili”; il Collettivo Mica Macho, che invita a ripensare il maschile con un interrogativo sfidante “Cosa vuol dire fare l’uomo oggi?”;  Barbara Mapelli, tra le fondatrici della Casa delle Donne di Milano e docente di Pedagogia delle differenze di genere, che parlerà dell’”Allegria che verrà. Oltre stereotipi, pregiudizi, discriminazioni”. 

Gli eventi sono aperti a tutti e gratuiti.

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