Il premio nazionale “Matteotti nelle scuole” lo vince Rachele Lupi del Liceo Classico di Vasto

VASTO – A Rachele Lupi, brillante studentessa del Liceo Classico “Pantini-Pudente” di Vasto e allieva del Prof. Gianni Rodini, è andato il Premio nazionale “Matteotti nelle scuole” per la sezione Testi, istituito dalla “Fondazione Giacomo Matteotti” e dalla “Fondazione di Studi storici Filippo Turati” unitamente al Ministero dell’Istruzione.

Con la Dirigente Scolastica Anna Orsatti e tutti gli studenti del Polo liceale, siamo molto emozionati e lusingati nel ricevere questo importante riconoscimento, a riprova della qualità dell’insegnamento storico-civico-filosofico di certe indispensabili figure della nostra Storia liberale e democratica, da infondere necessariamente nella coscienza etico-politica delle nuove generazioni. Matteotti è un raro esempio di carattere e dignità pratica sempre attuale, da vivificare quotidianamente nella didattica con le classi, per le classi e nelle classi. Nell’approssimarsi delle celebrazioni per il centenario della tragica scomparsa, occorre evidenziare che Giacomo Matteotti non va solo commemorato per una mera ricorrenza cronologica, perché il suo Spirito è un atto di continua nascita e deve quindi costituire la sostanza viva nei nostri atti ogni giorno.

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“Qualcosa che viene da lontano e va lontano”, direbbe il nostro Ignazio Silone, che va vivificato e attualizzato come lo Spirito della nostra Legge fondamentale, la Costituzione Italiana, tutta ispirata ai principi di Libertà e Giustizia sociale per i quali Matteotti ha consacrato e sacrificato l’intera sua esistenza, ripudiando la guerra, lottando per il ripristino delle libertà soppresse dal mussolinismo con il concorso monarchico e stando sempre dalla parte dei ceti più umili.

Oltre ai suoi numerosi scritti e discorsi, le pagine più belle su Matteotti sono quelle gobettiane, rosselliane e salveminiane. Per questo abbiamo tracciato un percorso documentario e iconografico dal giugno 1924 al giugno 1946, con rare pagine di “Giustizia e Libertà”, “Rivoluzione Liberale”, i “Quaderni dell’Italia Libera”, i quotidiani del Partito d’Azione e del Partito Socialista, le vignette di Giuseppe Scalarini, i fogli della Concentrazione antifascista a Parigi, dove si annuncia che “l’Italia di domani sarà libera e repubblicana”, fino al Referendum istituzionale che sancisce oggi ciò che Matteotti e Turati avevano preconizzato, ossia questa nostra Repubblica come compimento di un atto solenne di Giustizia storica, come conclusione logica di una Coscienza civile maturata nell’esperienza del dolore.

La nostra studentessa, Rachele Lupi, ha saputo interiorizzare e fondere tutto questo con la sua straordinaria sensibilità poetica, strutturando un testo al contempo rigoroso ed intimo, partendo dagli occhi e dallo sguardo luminoso di Giacomo Matteotti, lo stesso della madre Isabella, che sarà poi lo stesso sguardo luminoso dei figli Giancarlo, Matteo ed Isabella. Di padre in figlio la continuità della storia, della vita e della libertà: dove la Terra è comune.

“Lo sguardo sincero di occhi salvifici conosce solo un inizio, perché la fine non è fine”. In un mondo che ci vuole sempre più divisi e distanti, ricordiamo oggi lo sguardo puro e sincero di un uomo che ha visto nell’uomo il suo compagno e che ha condiviso con lui il pane quotidiano dell’avvenire, senza mai dimenticare che “solo è solo chi non si riconosce allo specchio, non chi muore solo e in eterno firma la Terra comune con il proprio Nome”.

L’Istituto Pantini Pudente

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